146 camere, ampie e luminose, distribuite su sei piani. Ogni stanza è progettata per offrire un’esperienza di soggiorno lineare e confortevole, con spazi razionali e dotazioni studiate per garantire continuità e benessere.
Gli spazi dell’Excelsior sono disponibili per eventi e banchetti, con soluzioni flessibili e un team dedicato a supportare la progettazione e la gestione di ogni fase, dalla logistica al servizio in sala.
Il Ristorante Farhà, elegante ma essenziale con i suoi 150 coperti, offre un servizio ordinato e attento, con una proposta gastronomica incentrata sulla stagionalità e sulla ricercatezza. Un luogo accogliente ma ricercato per accompagnare ogni momento della giornata con proposte di qualità.
Le 8 sale meeting sono configurabili in base alle esigenze. Attrezzate con i più moderni supporti tecnologici, luce naturale e assistenza tecnica, si prestano a ospitare con efficacia riunioni, conferenze, workshop e incontri operativi. Ogni dettaglio è pensato per agevolare il lavoro e facilitare l’organizzazione.
74 camere arredate con eleganza essenziale, curate in ogni dettaglio per offrire comfort, silenzio e funzionalità. Gli ambienti sono luminosi, ben distribuiti, pensati per garantire un’esperienza rilassante e ordinata.
Il rooftop panoramico è uno spazio che sorprende: accoglie con una vista aperta sulla città e si presta a una fruizione versatile, dalla convivialità informale agli appuntamenti più riservati – brunch, aperitivo fino alla cena – Un luogo pensato per essere vissuto, modulabile e ad ampio respiro
Un ambiente comune pensato per offrire un momento di pausa, concentrazione o lettura.
Uno spazio aperto e rilassato, adatto a chi desidera lavorare in tranquillità, concedersi del tempo per sé o semplicemente restare in un luogo accogliente, riservato e silenzioso.
Il Leon D’Oro ospita eventi privati, offrendo spazi flessibili e assistenza organizzativa per ogni fase. Ogni evento trova la propria dimensione in ambienti progettati per accogliere, facilitare, valorizzare.
Il Ristorante conta circa 100 coperti e propone una cucina attenta alla qualità delle materie prime, con piatti che dialogano tra tradizione locale e ricerca contemporanea, dalla colazione, fino alla cena. Un ambiente curato, accessibile anche agli ospiti esterni, in cui ogni servizio è gestito con misura e precisione.
Tutto ha inizio negli anni Venti del Novecento, quando la signora Laneve, proprietaria dell’hotel, sposa Luigi Farace, zio del nonno.
Non ebbero figli, ma Luigi era parte di una famiglia numerosa. Fu così che il Leon D’Oro entrò, naturalmente, nella storia della famiglia Farace.
A raccogliere l’eredità furono Pantaleone Farace, il nonno, e Franco Farace, suo fratello. Insieme, iniziarono a gestire l’hotel con dedizione e lungimiranza.
Dopo la scomparsa di zio Franco, nonno Pantaleone continuò il percorso da solo, consolidando il legame con la struttura, giorno dopo giorno.
Nel frattempo, nel 1972, nasce Luigi Farace, figlio di Pantaleone. È lui a ricevere in eredità l’hotel, mantenendo viva la tradizione di famiglia. Una responsabilità portata avanti con rispetto e visione, mentre l’hotel continuava a crescere insieme alla città.
A fine anni ’70, il nuovo piano regolatore Quaroni cambia il volto urbano di Bari. Il Leon D’Oro viene demolito e completamente ricostruito: da edificio storico di quattro piani e settanta camere, diventa una struttura moderna con undici piani fuori terra e due interrati, per un totale di 74 camere.
Un cambiamento che segna un nuovo inizio, nel segno della continuità.
Poi arriva un’altra generazione.
Nel tempo nasce Pantaleone Farace, nipote di nonno Pantaleone, figlio di Luigi. Nel 2016, diventa a sua volta proprietario dell’hotel, portando con sé uno sguardo nuovo, pronto a rinnovare la storia con energia e rispetto.
Il 25 novembre 2019, il Leon D’Oro chiude le sue porte per iniziare una nuova trasformazione.
Un progetto importante, profondo, che guarda lontano.
Oggi, l’hotel si prepara a scrivere un nuovo capitolo portando con sé una tradizione che non si è mai interrotta, ma che oggi si rinnova per accogliere nuove storie, nuovi sguardi, con lo stesso calore di una volta.